Se il mese di marzo si può definire il mese delle semine, quello di settembre si può senz’altro dire che è il mese delle raccolte. Passato il caldo estivo, sarà piacevole lavorare nel giardino, godendo l’ultimo sole. Le irrigazioni, le scerbature diventano via via più rare; i trattamenti antiparassitari diventano meno neces­sari. Immediatamente dopo la raccolta, è tempo di procedere alla cosiddetta lavo­razione principale del terreno (aratura o vangatura) con l’interramento del letame.

martedì 27 settembre 2022

Semina: a dimora all’aperto: agerato, aubrezia, bocca di leone, cam­panula dei Carpazi, ciclamino, cineraria marittima, elicriso semprevivo, fiorda­liso, garofano dei fioristi, gazania, ge­ranio, gissofila paniculata, godezia, lu­pino, nemesia, pisello odoroso, statice, vedovella-scabiosa, viola del pensiero, violacciocca quarantina, violacciocca matthiola, viola mammola.

Trapianto e piantagioni: bulbi di arum italicum, ge­ranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, fritillaria, anemoni scilla, muscari, chio- nodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranuncoli, iris, narcisi, giacinti, amabili, tulipani.

Lavori: si fanno talee di gerani e garofa­ni; si rinvasano piante d’appartamento.

Potatura: asporate boccioli in soprannumero e femminelle di dalia; eliminare dai boccioli a corona del cri­santemo quelli più laterali; intervenire sui rosai sfioriti; spuntare e regolare gli arbusti.

Lavori:  mettere al riparo le piante più sensibili al freddo; preparare il terreno alle piantagioni di ottobre.

Trapianto e piantagioni: all’a­perto: bietola da coste, cavolo, cicoria catalogna, finocchio, indivia, lattuga, radicchio da taglio e da raccolta.

Semina: in semenzaio all’a­perto: prima metà del mese, cipolla bianca. A dimora all’aperto: lattuga da taglio, radicchio da taglio e da cogliere, prezzemolo, ravanello, spinacio, valeria­na.

Lavori: rincalzare carciofaia, finoc­chio, porro, sedano; imbianchire indivia riccia e scarola, radicchio di treviso.

Trapianto e piantagione: effet­tuare all’aperto i nuovi impianti di fragola.

Lavori: se necessario, subito dopo la raccolta, trattare meli e peri con un prodotto anticancro. Il trattamento dev’essere fatto quando sono già cadu­te metà delle foglie.

Rasare regolarmente e annaffiare quan­do necessario. Provvedere ad arieggiare il tappeto e ad effettuare una concima­zione di superficie. Eliminare l’eventuale muschio con prodotti specifici (solfato di ferro). Questo mese, assieme a marzo, è ideale per la semina di nuovi tap­peti erbosi.

Nella prima metà del mese si possono imbottigliare vini destinati ad invec­chiamento.

Nell'orto: anguria, basilico, bietola da coste e da orto, carota, cavoli (cavolfiore di Bruxelles, a cappuccio), cetriolo, fa­giolo, fagiolino, finocchio, indivia riccia, lattuga romana e a cappuccio, melone, peperone, pomodoro, porro, radicchio da taglio, cicoria catalogna, sedano, zucca, zucchino; primi del mese, melan­zana; verso fine mese, lattuga da taglio.

Nel frutteto: fico, fragola, lampone, limone, mandorla, mela, melagrana, mirtillo, mora, noce, nocciola, pera, pe­sca, susina, uva da tavola.

Piante aromatiche e officinali: aneto, calendula, cappero, tarassaco.

Il tappeto erboso

Alcuni accorgimenti prima di semi­nare

È fondamentale eseguire le lavorazio­ni quando:

  • Il terreno si presenta non troppo asciutto e nemmeno troppo bagnato.
  • In presenza di ristagni d’acqua mo­dificare le pendenze verso l'esterno del terreno.
  • Rimuovere sassi e detriti per rendere più omogenea la crescita del tappeto erboso.
  • In presenza di infestanti si consiglia l'uso di diserbanti chimici.

Rispettare i tempi e le indicazioni pre­senti sulla confezione è la prima regola da seguire.

  1. Rastrellare il terreno in modo tale da facilitare l’insediamento della semenza nei piccoli solchi creati.
  2. Misurare l’area da seminare in modo da calcolare la quantità di semen­za esatta da impiegare.
  3. Distribuire nella dose indicata il con­cime pre-semina;
  4. Procedere con la semina del tappe­to erboso con andamento incrociato.
  5. Praticare una rullatura in modo da permettere alle semenze di aderire me­glio al terreno e quindi interrarsi.
  6. Irrigare a pioggia finissima il terre­no e mantenerlo costantemente umido.
  7. Quando il prato avrà raggiunto i 10/12 cm di altezza si potrà proce­dere con il primo taglio riportandolo all’altezza di 2-4 cm.
  8. Per il mantenimento del tappeto erboso spargere il concime per prevenire la formazione di muschi si consiglia l'uso di solfato di ferro.

 


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