A novembre l’abbassamento della temperatura, le giornate sempre più brevi e l’aumento dell’umidità limitano lo sviluppo vegetativo di tutte le piante, comprese l’erba dei prati e le sempreverdi. Non diminuiscono però le operazioni da compiere nel giardino e nell’orto, per mantenerli puliti e programmare il futuro delle piante.
giovedì 3 novembre 2022

Trapianto e piantagioni: piantare i bulbi a fioritura precoce e primaverile-estiva; fino a fine mese, purché il terreno non sia gelato, piantare i nuovi ceppi o cespugli di rosa; dividere i cespi rizomatosi dei gigli e trapiantarli in piena terra.

Potatura: alberi e arbusti a foglia caduca, glicine, rosa, siepi.
Lavori: preparare il terreno per le nuove piantagioni; eseguire le operazioni di zappettatura e concimazione con letame maturo; predisporre le protezioni contro il gelo; togliere dal terreno e conservare i tuberi di dalia.

Semina: a dimora in coltura protetta: lattuga e radicchio da taglio, valeriana, spinacio. A dimora all’aperto: pisello primaverile (solo in posizioni a clima mite, altrimenti rinviare a fine inverno), rucola.
Trapianto e piantagione: piantagione all’aperto: aglio.
Lavori: lavorare il terreno per le piantagioni primaverili; pulire, vangare e letamare il terreno delle prode giunte a fine ciclo; rincalzare il carciofo; scalzare l’asparago; imbianchire cardo, indivia riccia, porro

Trapianto e piantagione: predisporre i nuovi impianti di cotogno, drupacee, melo e pero.

Potare: viti, meli, peri, susini, pesco, pesconoce, uvaspina, ribes rosso e bianco, ribes nero, lampone, mirtillo, kiwi, cotogni, nespoli.
Lavori: si consiglia di trattare pesco, albicocco e ciliegio con poltiglia bordolese al 3% per prevenire l’insorgenza del mal della bolla nella primavera successiva; raccogliere le foglie e usarle per la preparazione di terriccio e compost.
Se il tempo è mite potrà essere necessaria un’ultima tosatura (4-5 cm di altezza). Non falciare con tempo umido e molto freddo.
I primi mosti bianchi avranno ormai terminato la prima fermentazione, o fermentazione tumultuosa, e vanno al piu presto travasati. Nei locali ci deve essere una temperatura di 20°C circa, altrimenti si provveda a riscaldarli. I mosti rossi, raggiunto il colore desiderato, vanno travasati, qualunque sia il residuo zuccherino, e separati dalla vinaccia.
Nell'orto: bietola da coste, cardo, carota, cavoli (cavolfiore, di Bruxelles, broccolo, verza, cappuccio), cicoria catalogna, finocchio, indivia riccia, lattuga da taglio, melanzana, peperone, porro, prezzemolo, radicchi (da taglio, di chioggia, pan di zucchero, da radice), rucola, scarola, sedano, spinacio, valeriana.
Nel frutteto: arancia, kaki, castagna, cedro, limone, mandarancio, nespola, oliva, pompeimo, uva a maturazione tardiva.
Piante aromatiche e officinali: alloro, prezzemolo.
I bulbi da fiore
Le bulbose hanno ormai ottenuto grande popolarità e sono considerate protagoniste di giardini, aiuole, terrazzi, ecc. Si distinguono dalle altre piante in quanto posseggono un organo sotterraneo di riserva, rizomatoso o bulboso a seconda dei casi, che ha la capacità di contenere ed accumulare tutte le sostanze nutritive di cui necessitano per la loro ripresa vegetativa dopo il forzato riposo.
I bulbi autunnali in primavera offrono con la loro fioritura uno spettacolo davvero insuperabile, ma per poterne usufruire occorre predisporre i lavori qualche mese prima, È fondamentale ricordarsi di mettere a dimora i bulbi al momento opportuno, non quando la stagione è ormai troppo avanzata.
L’epoca migliore per l’operazione, ovviamente, non è fissa, perché è correlata non solo alle differenti specie, ma anche alla zona climatica in cui lavoriamo. Tuttavia, in generale, si può dire che tutti i bulbi autunnali quali Crocus, Giacinti, Narcisi, Tulipani ed altri ancora che possono resistere al freddo invernale devono essere piantati in autunno, mentre i bulbi primaverili più delicati (Dalie, Gladioli, Calle ad esempio) vanno messi a dimora in primavera (aprile e maggio).
I bulbi fioriti
Si prelevano dal suolo i bulbi delle specie che hanno concluso la fioritura (dalia, gladiolo, ecc.) e, dopo averli puliti bene dai residui di terra, si lasciano asciugare per qualche giorno in ambiente riparato, spolverati con prodotti come l'ossicloruro di rame per evitare attacchi di marciume. In inverno si conservano in luogo asciutto e buio in sacchetti di carta o di rete, oppure si lasciano svernare in cassette, disposti a strati alternati con sabbia; vanno ispezionati spesso nel corso dell’inverno, per eliminare quelli marciti o con segni di muffa.
I bulbi da piantare
Entro la metà del mese, prima cioè del sopraggiungere del freddo, è necessario ultimare la messa a dimora delle bulbose a fioritura precoce e primaverile iniziata a settembre (bucaneve, crocus, giacinto, narciso, tulipano ma anche varietà non conosciute, ma ugualmente belle, come muscari, scilla ecc.).
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