Pochi ormai sono i lavori che si possono eseguire nell’orto o nel giardino nel mese di dicembre. Le condizioni climatiche ormai rigide e le giornate corte ridimensionano le attività all’aperto, ma ancora restano da compiere lavori utili per conservare la salute e la pulizia dell’orto, frutteto e giardino.
mercoledì 25 gennaio 2023

Trapianto e piantagioni: piantare i nuovi ceppi o cespugli di rosa purché il terreno non sia gelato; piantare e trapiantare alberi, arbusti e rampicanti purché la temperatura si mantenga per qualche giorno sopra lo zero. Si piantano bulbi di arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, fritillaria, anemoni, scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranuncoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani. Si piantano anche rosai e arbusti da fiore e si rinvasano le piante d’appartamento.

Potatura: glicini.
Lavori: trattare gli alberi, gli arbusti da frutto e le viti in riposo vegetativo con oli minerali contro gli afidi, le psille e le cocciniglie. Preparare il terreno per le piantagioni primaverili.

Trapianto e piantagioni: aglio, cipolla e scalogno.

Semina: lattuga e radicchio da taglio; se non si verificano periodi molto freddi, ravanello.
Lavori: preparare il terreno per le colture primaverili; zappare ed eseguire le concimazioni di fondo e procedere alla forzatura della cicoria belga e del radicchio rosso.

Trapianto e piantagioni: si piantano vite, melo, pero, susino, pesco, pesconoce, uvaspina, ribes bianco, rosso e nero, lamponi, mirtilli.

Lavori: raccogliere le marze per gli innesti quando la vegetazione è “ferma”.
Effettuare dopo la metà del mese una concimazione di copertura che permetterà all’erba di rimanere più verde durante il periodo freddo di gennaio-febbraio. Per impedire che il tappeto erboso si rovini, in presenza di brina o ghiaccio occorre evitare sia di calpestarlo sia di effettuare qualsiasi intervento meccanico, come il taglio. Con il rastrello o la scopa di ferro asportare le foglie secche, i rametti e le infestanti ingiallite. Ripetere con regolarità questa operazione, perché i depositi lasciati sulla superficie potrebbero soffocare l’erba e limitare la circolazione di aria e acqua.
Ricordarsi la denuncia dei vini d.o.c., controllare la temperatura della cantina per la seconda fermentazione o fermentazione lenta. Questa fase è molto importante e non è sufficiente l’assaggio per stabilire se ci sono ancora zuccheri residui, zuccheri che riprenderanno a fermentare in primavera o la successiva estate. Bisogna ricorrere all’analisi chimica che ci dà chiare indicazioni sullo stadio di maturazione del vino, sull’acidità fissa, sul colore, sulla presenza di anidride solforosa e sulla necessità di effettuare eventuali correzioni in vista dei successivi travasi. Non trascurare la prova dell’aria. Da ogni singolo recipiente si prelevi un bicchiere di vino e lo si esponga all’aria per 24 ore. Il vino non deve cambiare colore, se lo fa è indispensabile un’aggiunta di metabisolfito (sarà l’enologo a stabilire quanto).
Orto: cardo, carota, cavoli (cavolfiore, di Bruxelles, broccolo, cappuccio, verza), scarola, spinacio
Coltura protetta: lattuga da taglio, cicoria catalogna, radicchio da taglio, ravanello, valeriana.
Frutteto: arancia, kaki, cedro, limone, mandarino, mandarancio, pompelmo.
Ordine e pulizia
In questo periodo è bene dedicare un po’ di tempo al controllo dell’assortimento di concimi e fitofarmaci. Per la loro custodia servono armadi asciutti, meglio se chiusi a chiave. Un piccolo inventario sarà utile a fare ordine e a evitare sprechi onerosi.
Nel caso le etichette cominciassero a sbiadire, sarà opportuno riportare sulle confezioni con un pennarello indelebile i nomi dei prodotti e le informazioni relative alle dosi e alle piante da trattare.
Spesso si trascurano le confezioni, non vengono conservati i foglietti d’istruzione e ci si ritrova, dopo qualche tempo, con barattoli imbrattati e dalle etichette illeggibili, di cui non si ricorda il contenuto e il possibile impiego; meglio quindi eliminarli.
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